domenica 17 gennaio 2010

Decreto TV: come fregare Sky e il resto della concorrenza di Mr. B.




Veto del governo sulla tv online

di Federico Mello


“Una riforma che cambia completamente le norme che regolano tv e Internet in Italia” e tutto ciò senza coinvolgere il Parlamento. Sono parole allarmate quelle di Paolo Gentiloni, responsabile Comunicazioni del Partito democratico: così commenta il decreto legislativo presentato dal Parlamento ora approdato in Camera e Senato per un parere obbligatorio ma non vincolante.
Il governo aveva la delega del Parlamento per recepire una direttiva europa: “Tv senza frontiere”. “Una delega di sei righe” specifica Gentiloni. Il governo ha presentato un testo di 40 pagine che contengono quella che appare come una riforma articolata. Il provvedimento prevede infatti una riduzione della pubblicità per i canali Sky; la cancellazione delle norme che tutelano il cinema italiano e la fiction indipendente; una revisione di ciò che costituisce un “programma televisivo” in maniera di permettere a Mediaset di superare il limite del 20 per cento dei ricavi complessivi del sistema integrato delle comunicazioni (Sic), previsto dalla legge Gasparri.
Ma le disposizioni riguardano anche Internet. In particolare: 1) la trasmissioni audio-visive su Internet (Web tv, dirette streaming, ma anche YouTube o You-Reporter) necessiterà di un’autorizzazione del governo per operare; 2) sarà obbligatoria anche per non meglio specificati “notiziari Web” la rettifica prevista per i telegiornali ; 3) è demandata all’Agenzia delle Comunicazioni (di nomina politica) la stesura di un regolamento sul diritto d’autore per tutelare i produttori di servizi audiovisivi (quindi contro il download). Anche Vincenza Vita del Pd definisce le misure proposte: “Un nuovo codice delle comunicazione fatto senza il Parlamento”. E’ prevista per oggi la conferenza stampa delle opposizioni contro questo decreto che potrebbe diventare operativo molto presto.


Ma il Web non conosce limiti come questo articolo di V. Venturi ci suggerisce.


TV: TUTTI I CANALI SUL WEB GRAZIE A UN SOFTWARE GRATUITO


di Valerio Venturi


La tv senza la tv: basta avere Internet. In barba al canone – e a volte anche a Sky e Mediaset Premium – si riesce a vedere online quasi tutto: partite di calcio, programmi generalisti, film in prima visione... E’ da un po' che lo streaming cerca di affossare il digitale terrestre: l’ultima novità in tal senso è Tvosa, un software gratuito italianissimo che consente non solo di vedere Rai, Mediaset e qualche altro canale satellitare; ma anche di registrare i programmi tv in modo automatico, come fosse un videoregistratore – solidità della connessione permettendo. Tvosa, che si basa sul mediaplayer Vlc, mette a disposizione una guida-tv e una lista di canali aggiornabile via Web; l’interfaccia semplice, a forma di telecomando, conquisterebbe anche l’ultimo degli Homer Simpson. Buone visioni.



Alcuni link su Tvosa:




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