
CIAO MARIO, LA FAREMO 'STA RIVOLUZIONE...!
Pisa ore 10.30 - Assemblee partecipate in tutte le facoltà occupate, tra poco si uscirà in corteo.
Bologna ore 10.30 - Lezioni dei ricercatori in piazza Verdi e azioni comunicative in zona universitaria
Roma ore 10.50 - Migliaia di studenti partono dal Colosseo verso il parlamento: il coro 'assediamo il parlamento' risuona per tutto il centro di Roma!
Bologna ore 11.20 - Centinaia di studenti e ricercatoristanno tenendo lezioni in piazza Verdi. Un microfono aperto in piazza per esprimere tutta l'indignazione e la rabbia contro lìapprovazione del ddl. Apppeso in piazza lo striscione ' blocchiamo il ddl gelmini subito' firmato studenti e ricercatori Guarda le prime foto della mobilitazione
Padova ore11.20 - Centinaia di studenti bloccano gli ingressi delle facoltà di scienze, psicologia, lettere, scienze politiche occupata ed ora dalle facoltà si riuniscono per attraversare le strade della città.
Roma ore 11.30 - In tantissimi ci stiamo dirigendo verso Montecitorio: Assediamo il parlamento!
Roma ore 11.40 - Il corteo invade le strade del centro e si dirige in maniera selvaggia verso il parlamento! Guarda le prime foto della mobilitazione
Padova ore 11.55 - Un migliaio di studenti bloccano l'ingresso della stazione ferroviaria
Perugia ore 11.55 - Studenti ricercatori e precari salgono sul tetto della mensa universitaria
Roma 12.00 - Studenti e precari, tutte le facoltà occupate, in tantissimi siamo arrivati a montecitorio al grido NON CI RAPPRESENTA NESSUNO! GOVERNO DIMETTITI!
Roma ore 12.10 - La piazza di Montecitorio è strapiena continuano i cori contro il governo! Le università saranno ingovernabili! Gli studenti annunciano che la pizza è troppo piccola per contenerli tutti!
Padova ore 12.20 - Gli studenti si sono spostati sul cavalcavia dietro la stazione e bloccano la circolazione di tram e auto
Roma ore 12.20 - Gli studenti lasciano la piazza Montecitorio per bloccare selvaggiamente le strade
Roma ore 12.30 - Lanci di uova alla sede della Crui. Glistudenti invadono il Senato in migliaia, passano il primo portone poi vengono bloccati. La strada è bloccata il SENATO ASSEDIATO!!
Pisa ore 12.30 - Migliaia di studenti, divisi pe facoltà, stanno bloccando simultaneamente i 5 principali ponti dell'arno. Il traffico cittadino è completamente paralizzato!
Padova ore 12.40 - Gli studenti si avviano in corteo selvaggio attraverso la circonvallazione esterna della città!
Roma ore 12.40 Il corteo assedia il senato. La polizia spiazzata non sa cosa fare!
Roma ore 13.00 - Continua il corteo selvaggio dopo l'ingresso al senato, i lanci di uova e gli spintoni. Si riparte! La polizia richiude l'ingresso del senatogli studenti proseguono il corteo a ritmo di samba!
Roma ore 13.20 - Studenti e precari provanoad arrivare a palazzo Grazioli. Trovano davanti un cordone di polizia. Dimissioni dimissioni!!
Padova ore 13.20 - Gli studenti bloccano il cavalcavia Chiesanuova che permette l'accesso alla città, la polizia carica ma il blocco continua!
Bologna ore 13.40 - Gli studenti con cartelli 'o la borsa o la vita' e megafono entrano nella mensa universitaria per comunicare a tutti l'importanza della giornata di oggi e l'appuntamento di piazza Verdi fissata alle 17 .. per occupare il rettorato!!Guarda le prime foto della mobilitazione
Pisa ore 16.00 - Bloccato l'aereporto della città, gli studenti stanno invadendo le piste e hanno bloccato i check, in solidarietà agli arrestati di Roma, gridando "Solidarietà, blocchiamo il DdL, diritto al futuro!
Dal blog di Alexander Stille su Repubblica.it riporto un intervento di una studentessa che vive in america e che spiega come lei non di destra sia stata piu' toccata dalla parole di Fini che di Bersani a "Vieni via con me" il programma di Saviano (e di Fazio). Bersani, devo dire anch'io, mi ha fatto tristezza. E pensare che e' stato eletto al comando del partito democratico con lo slogan: Bersani Rock!
Dal sito http://stille.blogautore.repubblica.it/2010/11/20/fini-vs-bersani/?ref=HREA-1
Mi ha segnalato uno studente italiano della Columbia University, Francesca, un fatto singolare. Aveva guardato Pierluigi Bersani e Gianfranco Fini elencare i rispettivi valori della sinistra e della destra sul programma di Fabio Fazio. Pur non identificandosi come persona di destra, ha detto che aveva preferito di gran lunga l’elenco di Fini. Vedendo poi la trasmissione, è difficile non darle ragione.
La presentazione di Bersani era effettivamente noiosa e l’unico vero valore che ha espresso era difendere i più deboli contro i più forti, un richiamo ripetuto almeno quattro volte nell’elenco. Più che esprimere valori di fondo, Bersani sembrava difendere dei programmi sociali: la scuola pubblica, la salute pubblica, il diritto al lavoro, i diritti dei lavoratori precari a stipendi equi, e quasi sempre per la stessa ragione (indebolire la scuola pubblica significa danneggiare i più deboli). “Sentendo Bersani” ha detto Francesca “se non sapessi nulla di questi due signori, avrei pensato: questo alzerà le tasse, non lo voto.” Quelle che mi ha colpito nel discorso di Fini è che tutto sommato si poteva benissimo sostituire Destra con Sinistra nel titolo del discorso e l’intervento di Fini avrebbe avuto altrettanto senso, perché nonostante il fatto che amare la patria sia un valore della destra, Fini ha anche detto che essere di destra vuol dire essere solidali e generosi; non sono anche questi valori della sinistra? Fini con più efficacia, toccando corde più emotive, ha fatto dei richiami al senso dello Stato, a istituzioni autorevoli, meritocrazia, uguaglianza di opportunità, e a un sistema di giustizia dove la legge è uguale per tutti, che non tollera le clientele, dove chi sbaglia paga e chi segue le regole è premiato. Questi sono dei valori che toccano corde più profonde dell’elenco di programmi di Bersani ma paradossalmente sono tutti valori che un partito della Sinistra potrebbe benissimo abbracciare e fare suoi.
Non si capisce perché i partiti della Sinistra fanno così fatica a comunicare emotivamente con la maggioranza dell’elettorato e lascia a certe figure della destra di impadronirsi di valori che potrebbe benissimo utilizzare per ampliare il suo consenso.
È un peccato la prestazione di Bersani. Perché nel suo operato da Ministro lui ha effettivamente cercato di aprire certi mercati chiusi nella società italiana e di liberalizzare il mercato delle farmacie, dei notai, e altre categorie protette che godono di certi privilegi che sono anti-competitivi e che danneggiano sia i consumatori che i giovani che vogliono affermarsi in queste categorie. Per cui nel suo lavoro concreto ha voluto favorire uguaglianza di opportunità, competitività e merito, oltre al rispetto per le regole, ma non si capisce perché non riesce a spiegare questi valori come parte di una visione della sinistra.
Stranamente – e non è l’unico parallelo tra l’Italia e gli Stati Uniti – la stessa cosa avviene qui in America. La destra americana si è completamente impadronita di valori patriottici e non esita, a differenza di Fini, che si comporta con grande moderazione, a tacciare i Democratici come o non americani (Obama non è nato negli Stati Uniti, è un musulmano) oppure anti-americani (Obama mira a distruggere il sistema americano). Obama e i Democratici cercano di spiegare i dettagli della riforma sanitaria piuttosto che il loro piano finanziario senza esprimere in modo chiaro una loro visione del paese per toccare tasti più profondi.